Diritti? Sì, ma al ribasso.

“Ahi serva Italia, di dolore ostello,

nave sanza nocchiere in gran tempesta,

non donna di provincie, ma bordello!”

Una terzina per descrivere la situazione italiana nel XIII secolo. Una terzina per descrivere la situazione italiana nel 2016. “Medievale” non è solo un aggettivo che riferiamo ad alcune ideologie ed opinioni che in questi mesi si sono sentite sul DDL Cirinnà. Medievale è la politica. Un’Italia che prende lezioni sulla procedura per approvare una legge dal presidente della CEI, un governo nelle mani di un partito che alle prossime elezioni difficilmente supererà la soglia di sbarramento, una totale mancanza di volontà di rispettare quei patti e quegli impegni assunti in sede elettorale. Si parla di “ipotesi fiducia” a una legge su diritti costituzionali fondamentali; a questo punto perché non un bel Decreto Legge? Tanto la Costituzione viene continuamente sballottata, secondo le convenienze dell’ultima ora, quasi fossimo in quel Dantesco bordello.

Una legge sulle unioni civili senza la Stepchild Adoption è una legge monca, che riconosce solo parzialmente i diritti e, soprattutto, non tutela chi ha più necessità di essere salvaguardato dal Legislatore: quei bambini che GIA’ ESISTONO.

Sembra quasi che non ci siano state le migliaia di sveglie suonate all’unisono Sabato 23 Gennaio, che non ci sia stato l’appello accorato di gente dello spettacolo (Sanremo Arcobaleno, tra gli altri), di centinaia di giuristi di chiarissima fama e che lo scorso sabato Piazza Duomo a Milano non si sia tinta di diecimila arcobaleni.

 

Chi è cieco e chi è sordo queste cose non le vede e non le sente.

 

La partita si gioca oggi, alla riunione dei senatori DEM a cui parteciperà anche un Presidente del Consiglio che sembra aver già scritto tutto, in barba a quella che avrebbe dovuto essere una legge di esclusiva apparenza del Parlamento: quindi stralcio della Stepchild Adoption ed “edulcoramento” dei rinvii che la legge Cirinnà fa al codice civile per disciplinare le unioni civili. Ci sarebbe dovuta essere una maggioranza alternativa a quella che sostiene l’attuale esecutivo per approvare una legge che cercasse di colmare parzialmente quell’enorme gap che abbiamo nei confronti delle democrazie occidentali e degli Stati Europei. D’altro canto, la politica è rimasta sorda anche davanti al monito del Consiglio d’Europa che due settimane fa ha invitato a emanare una legge che contenesse anche l’adozione del figlio del partner, visto che la giurisprudenza della Corte Europea dei diritti dell’Uomo è già orientata ampiamente in questo senso.

Questa legge senza stepchild non basta, ma anzi non fa che acuire quella distanza e quella parità di trattamento, quel Principio di Eguaglianza che dovrebbe essere alla base di ogni società democratica. Tradotto. sembra dire “ah sì, ci siete anche voi nella società: però siete cittadini di serie B, non posso darvi la pienezza dei diritti, non posso concedervi più tutele di queste. Vi do già la pensione di reversibilità, che altro volete ancora?”.

L’ipotesi di una legge così strutturata si fa sempre più accreditata ogni ora che passa.

Vincono Alfano, l’ostruzionismo della Lega, i Cattodem, i furbi grillini e la pessima politica.

Perdono i diritti e le persone.

 

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