Ne avete di finocchi in casa?

Donnicciole insaziabili, predatori passivi, folletti concupiscenti, giocattoli fastidiosi… rospi che si credono principesse.
Questi erano – suppergiù – gli omosessuali secondo il cinema popolare italiano attorno agli anni Settanta. Centinaia di film di tutti i generi – dal poliziottesco alla commedia sexy, dal thriller al comico – hanno contribuito a consolidare la figura di un gay virtuale che, per milioni di italiani, doveva per forza coincidere con i veri gay.

Grazie alle testimonianze di attori come Lino Banfi, registi come Sergio Martino e sceneggiatori come Enrico Vanzina, ma anche di critici come Maurizio Porro e di attivisti come Giovanni Dall’Orto e Porpora Marcasciano, il primo documentario di GayStatale, Ne avete di finocchi in casa?, prende in esame, appunto, la maniera in cui il cinema nostrano (rigorosamente non d’autore) ha dipinto gli omosessuali.

Ecco alcune delle domande a cui tentiamo di dare risposta:

  • da cosa è dipeso che le macchiette gay venissero riutilizzate così frequentemente?
  • come veniva vissuta questa rappresentazione dagli spettatori omosessuali?
  • gli addetti ai lavori erano consapevoli dell’influenza che la rappresentazione degli omosessuali, anche in film disimpegnati, aveva sul pubblico italiano?

Una domanda che potreste farci è: perché un collettivo di attivisti LGBT dovrebbe interessarsi a figure così banali e ripetitive com’erano le macchiette gay del cinema popolare italiano?
Questa sarebbe la nostra risposta: è proprio perché quelle figure hanno lasciato un ricordo così indelebile nell’immaginario comune (tanto che se ne sente ancora l’eco nelle dichiarazioni di certi ministri e di certi parlamentari) che meritano di essere studiate attentamente!
Non c’è modo migliore, per combattere gli stereotipi, che analizzarli a fondo e decostruirli: chissà che non si arrivi a sradicarli…

Alcuni estratti del documentario in lavorazione sono stati mostrati in diverse occasioni, dal Sardinia Short Queer Festival al TAG – Festival di Cultura LGBT di Ferrara, passando per la rassegna “L’eclissi di Antinoo” presso la Cappella Orsini di Roma, alla presenza di ospiti di prim’ordine quali Pino Strabioli, Fabio Canino e Helena Velena. In questo momento sta passando attraverso gli ultimi stadi della post-produzione… e lo scorso 20 giugno è stato mostrato in occasione della 32a edizione del prestigioso Lovers Film Festival di Torino (precedentemente noto come Torino GLBT Film Festival – Da Sodoma a Hollywood).

[29-06-2017]


Vi lasciamo ora al teaser, buona visione:

Ecco infine una videointervista rilasciata da Andrea Meroni in occasione del Lovers FF:

Rassegna stampa:

  • intervista ad Andrea Meroni a cura di Luca Poma per SBS Radio (25 giugno 2017)
  • intervista ad Andrea Meroni a cura di Valeria Ersilia Matrascia per Pride Online (21 giugno 2017)
  • articolo di Aurora Bolandin per Digi.To.it (21 giugno 2017)
  • articolo di Francesco Foschini per Taxi Drivers (13 giugno 2017)
  • articolo di Pasquale Quaranta per la Repubblica (11 giugno 2017)
  • articolo di Silvia Franzoni per estense.com (6 marzo 2017)
  • articolo di Davide Pulici per Nocturno (22 febbraio 2017)
  • intervista ad Andrea Meroni a cura di Elisabetta Casarin per RadioStonata (16 febbraio 2017)
  • articolo di Claudia Galeano per gaypost.it (6 gennaio 2017)
  • articolo di Andrea Meroni per MIfacciodiCultura (13 aprile 2016)
  • intervista ad Andrea Meroni a cura di Alessio Cicchini per gay.it (6 aprile 2016)