Omofobugie: la votazione che derubricò l’omosessualità dal DSM

L’omosessualità non è più considerata una malattia dal 1973.
Com’è noto, tutto ciò fu merito dell’onnipresente e onnipotente lobby gay che, calata la sua Santa mano sul globo terracqueo, costrinse l’APA a deviare dalla retta via, costringendola a derubricare l’omosessualità dal DSM per mezzo di una semplice votazione per alzata di mano.

Tutto questo, ovviamente, per fare quello che facciamo tutte le sere, Mignolo. Tentare di conquistare il mondo!

Può sembrare assurdo, ma questa è (a volte compresa la citazione del Prof.) la narrazione di fondo che offrono, ai propri lettori, siti notoriamente omofobi come UCCRonline, GruppoLot, Obbiettivo Charie, Nelle Note e vari altri oppositori della gaia scienza.

Ebbene, la votazione ci fu, e una votazione a maggioranza non è esattamente il metodo più corretto dal punto di vista scientifico, specie se si tratta di una questione così importante.
Ciò che viene convenientemente dimenticato, però, è che la votazione, un metodo curioso e insolito, fu voluta dai membri dell’ala più “tradizionalista”, come reazione alla decisione dell’associazione di eliminare l’omosessualità in quanto tale dal manuale diagnostico, vista la mancanza di prove a favore della sua permanenza nel DSM.
Il dibattito, infatti, andava avanti da decenni, soprattutto dopo gli studi di Evelyn Hooker del 1957 (che per la prima volta prendevano in considerazione soggetti omosessuali non già pazienti psichiatrici), i quali iniziarono a far emergere i vari errori metodologici delle ricerche fatte fino a quel momento: dal bias di selezione del gruppo di studio alla mancanza di gruppi eterosessuali di controllo senza contare la non replicabilità delle miracolose “guarigioni”.

Erano proprio queste le basi scientifiche della decisione dell’APA, ed è proprio per questo che gli oppositori cercarono di averla vinta con un metodo così antiscientifico. Semplicemente i loro studi venivano sbugiardati uno dopo l’altro, e l’unica via rimasta era quella dell’ostruzionismo. Lo stesso ostruzionismo di cui è facile accusare chi era dalla parte giusta della scienza, specie se si ha un seguito particolarmente incapace ad aprire una pagina di wikipedia.
Ah, giusto. Wikipedia è succube della lobby gay.

Si vede che tutte le sere facciamo un ottimo lavoro.

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