“Come si vince la lotta per i diritti LGBT”: incontro a Milano con James Esseks

Da sinistra: Chiara Reali (Le Cose Cambiano), James Esseks (ACLU) e Antonella Napolitano (CILD)

Mentre in Senato inizia la discussione sul ddl Cirinnà, la Coalizione Italiana per le Libertà e i Diritti Civili (CILD) ha organizzato ieri sera a Milano un incontro aperto al pubblico intitolato “Come si vince la lotta per i diritti LGBT”: all’evento, svoltosi presso il Negozio Civico ChiAmaMilano di via Laghetto 2, hanno partecipato in qualità di relatori Chiara Reali e James Esseks, rispettivamente coordinatrice de Le Cose Cambiano e direttore del Programma “LGBT & HIV” della American Civil Liberties Union (ACLU).

Introdotta da Antonella Napolitano – responsabile della comunicazione per CILD, realtà che unisce varie associazioni nazionali tese a contrastare ogni forma di discriminazione – Chiara Reali ha esposto ai presenti le finalità e gli obiettivi raggiunti da Le Cose Cambiano, progetto online nato nel 2013 a supporto degli adolescenti LGBT italiani. Modellato sull’esempio dell’It Gets Better Project (2010), fondato negli Stati Uniti dal giornalista Dan Savage dopo il suicidio di alcuni ragazzi vittime di bullismo omofobico, Le Cose Cambiano raccoglie le testimonianze video di chiunque voglia condividere il proprio vissuto per dimostrare ai giovani omosessuali, bisessuali e transessuali che è possibile superare le difficoltà legate alla scoperta e all’accettazione di sé, aiutandoli così a non sentirsi soli e abbandonati.

A tale scopo l’organizzazione è attiva anche nelle scuole, dove svolge campagne di sensibilizzazione al rispetto e alla valorizzazione delle differenze che puntano alla nascita di “alleanze” fra studenti LGBT ed eterosessuali: queste formazioni – volte a contrastare il bullismo omofobico – sono molto diffuse negli Stati Uniti, dove fin dal 1920 opera la già citata American Civil Liberties Union (ACLU). Dell’associazione – non governativa e impegnata a difendere in sede legale i diritti civili e le libertà individuali dei cittadini statunitensi – ha parlato nella seconda parte della serata John Esseks, cui si deve l’aver portato il caso per il matrimonio egualitario alla storica sentenza della Corte Suprema USA che ha garantito alle coppie dello stesso stesso il diritto di sposarsi ovunque negli Stati Uniti (giugno 2015).

È stato lo stesso Esseks a ricordare con l’uditorio milanese il processo che ha portato a questo traguardo, sottolineando come fino al 2003 l’opinione pubblica americana fosse tendenzialmente contraria al same sex marriage: la svolta risale al 2004, quando la vittoria di un caso nel Massachusetts portò al referendum in dodici Stati e al conseguente moltiplicarsi di sentenze favorevoli. Esseks ha poi ribadito la grande influenza dei media, che proponendo storie di coppie LGBT nelle quali le persone potessero identificarsi hanno contribuito fortemente alla causa; significativa a questo punto la citazione da parte di Chiara Reali dei Diversity Media Awards, ideati da Francesca Vecchioni per premiare i prodotti mediali italiani (TV, radio, stampa e pubblicità) che nel corso del 2015 si sono distinti nel rappresentare in modo appropriato e verosimile le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali (vedi l’articolo dedicato su GayStataleMilano.it).

Testimonianze come quelle di Chiara e James – unite allo straordinario risultato ottenuto sabato scorso dalla manifestazione #SvegliatItalia –  fanno ben sperare in un futuro sempre più “arcobaleno” anche per il nostro Paese: It Gets Better!

Per maggiori informazioni:

http://www.cilditalia.org/

http://www.lecosecambiano.org/

https://www.aclu.org/bio/james-esseks

 

Sharing is caring!

Written by:

One Comment

  1. 30 giugno 2016

    Il guerrigliero e un riformatore sociale, che prende le armi rispondendo alla protesta carica d’ira del popolo contro i suoi oppressori, e lotta per mutare il regime sociale che mantiene nell’umiliazione e nella miseria tutti i suoi fratelli disarmati.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.